Storia

Da una lunga storia, una grande responsabilità

L’edificio in cui si trova la scuola Sacra Famiglia fu costruito nel 1909 per ospitare bambine orfane o con problemi familiari, affidate alla cura delle suore dal Comune di Trento.

Le Piccole Suore della Sacra Famiglia erano arrivate in città già nel 1904 inviate dallo stesso Fondatore, Beato Giuseppe Nascimbeni, aiutate da Don Clemente Benetti, parroco di S. Pietro e ospitate presso il Noviziato delle Suore di Maria Bambina e presso le Canossiane, con l’incarico di infermiere a domicilio. Subito il Nascimbeni si mise all’opera per la costruzione della nuova casa per le suore. Fu aiutato dalla signorina Bergmann, che nel 1908 gli vendette un terreno con uno stabile in via delle Laste. In seguito la Banca Cattolica Trentina concesse un mutuo per la costruzione dell’edificio principale.

Nel 1910 la Bergmann cedette altro terreno per l’erezione della cappella e la coltivazione di un orto. Le suore accolsero alcune ragazze dell’Alleanza, società protettrice della giovane, ed una settantina di orfanelle.

Il 9 ottobre del 1911 ebbe inizio la scuola elementare interna con cinque classi e 16 alunne e l’anno successivo venne aperto un laboratorio di maglieria riservato alle orfane che avevano superato il corso elementare.

Allo scoppio della prima guerra mondiale nel maggio 1915, le sessanta orfanelle, ospiti dell’Istituto, per ordine delle autorità militari dovettero ritornare in famiglia e presso gli enti responsabili. Alcune suore, cittadine italiane, con alcune orfane vennero internate a Katzenau e a Selva Boema, mentre la casa fu trasformata in ospedale militare.

Terminata la guerra riprese il lavoro di assistenza: nel 1920 riaprì la scuola che ottenne la parifica nel 1922; nel 1931 iniziarono corsi di taglio e maglieria; le orfanelle che presentavano spiccata tendenza allo studio vennero iscritte all’Istituto Magistrale, alla scuola per infermiere, per impiegate, ecc.

Durante la seconda guerra mondiale l’Istituto ospitò il reparto maternità dell’ospedale cittadino.

Nel 1967 venne riattivata la parifica per la scuola elementare che si aprì anche per le ragazze esterne a partire dal 1975.

Nel frattempo si resero necessari degli interventi edilizi per ristrutturare lo stabile e per renderlo più conforme alle norme vigenti.

Nel 1975 i grandi dormitori vennero suddivisi in stanze più piccole, nel 1978 vennero costruiti la palestra e un cortile esterno per la ricreazione dei bambini; successivamente vennero ampliati i viali di accesso alla scuola e prosciugato un acquitrino per potervi costruire un campo da calcio per i bambini.

Nell’aprile del 2000 la Scuola elementare Sacra Famiglia ha ottenuto il riconoscimento di parità a norma della Legge 10 marzo 2000 n. 62. È parte attiva del Sistema Educativo Provinciale secondo la Legge Provinciale n. 5 del 7 agosto 2006.

Con l’andare del tempo le Piccole Suore della Sacra Famiglia si rendono conto della difficoltà a sostenere e continuare a gestire tutte le opere sparse in Italia e all’estero, soprattutto per la crisi delle vocazioni che ha colpito l’Ordine di don Nascimbeni. D’altro canto non vogliono che questo loro venir meno nella gestione delle opere comporti la chiusura delle opere stesse, soprattutto se si tratta di case, come quella di Trento, direttamente volute ed iniziate dal fondatore.

Per questo in vari luoghi, anche a Trento, le Piccole Suore sono incaricate dalla Madre Generale di cercare nella rete di rapporti nati attorno alle varie Opere chi potesse e volesse continuare a gestirle per il bene dei bambini, delle famiglie e del territorio.

Dal 1 settembre 2014 la scuola primaria Sacra famiglia è gestita dall’omonima Cooperativa sociale, nata per il coinvolgimento di una ventina di famiglie che si sono assunte la responsabilità di portare avanti la storia iniziata dalle Piccole suore. Il 25 novembre dello stesso anno l’Arcivescovo di Trento Luigi Bressan concede il riconoscimento come scuola cattolica.

Il compito affidato alla Cooperativa sarà quella di “custodire” un’opera che vuole essere al servizio del bambino nei suoi primi passi scolastici, consapevole della necessità di coltivare tutti gli aspetti della personalità del fanciullo, affinché esso possa avere le basi per la sua “completa formazione come uomo e come cittadino, aperto alla famiglia, alla società, al mondo, alla natura, alla Chiesa e a Dio”.

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